Villaggio Barona
 
  Villaggio Barona

 
A DREAM YOU DREAM TOGETHER IS REALITY

 


Lo spunto dell’idea progettuale deriva dalla critica ad un pensiero dell’architetto Adolf Loos, circa i sepolcri e i monumenti, unici tra tutta l’architettura ad appartenere al “regno dell’arte”.
L’opera trova una collocazione nel contesto del Villaggio Barona a partire dal concetto-chiave di “integrazione”, inteso in tutte le sue stratificazioni. Integrazione territoriale, dettata dal disegno e dalla strutturazione della pianta, ma anche integrazione sociale, esplicitata nella praticabilità dell’opera.
Elemento dominante è il piano rialzato centrale, che non è soltanto un espediente per vedere il quartiere da una prospettiva insolita ma è soprattutto una metafora del distacco mentale dello spazio centrale dal cortile circostante. Un distacco momentaneo dagli accidenti della vita giornaliera per poter incontrarsi a un livello superiore dove, lasciate alle spalle le differenze, si possa agire sullo stesso piano.
Il marmo di Candoglia è utilizzato solo nei tre setti che costituiscono i lati del triangolo, esplicito richiamo alla verticalità della facciata del Duomo.


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